giovedì 25 febbraio 2016

Scuola contadina Libera, gratuita, autogestita e Genuino Clandestino in Sardegna 15 16 17 aprile


L’esperienza di Mondeggi ha avvicinato tantissime persone suscitando in loro la voglia di
avvicinarsi alla terra e intraprendere percorsi agricoli.
Come sta avvenendo in tante comunità in ogni parte del mondo, crediamo
che sia ora che il sapere si svincoli dalle dominanti logiche del profitto
utilizzando percorsi di formazione e informazione accessibili e autogestiti.
Abbiamo deciso di proporre quasi tutti i settori dell’agricoltura che
seguiamo attraverso veri e propri corsi, incontri e seminari con contadini, agronomi e professori.
Sarà data massima importanza all’agricoltura contadina che, come rete Genuino Clandestino,
realizziamo in tutta Italia.
Porremo l’accento sul biologico e l’agricoltura naturale senza tralasciare alcuni argomenti
dell’agricoltura convenzionale di cui è sempre bene essere informati.
Nella nostra visione è indispensabile oltrepassare il limite,
diventato consueto con l’esaltazione della produttività e della competitività, di
non condividere il sapere e le tecniche tra i contadini delegando così
alle multinazionale ricerca e insegnamento delle nuove tecniche che crea
una dipendenza con un solo vincitore.
I nostri problemi non provengono certamente dalla concorrenza illegale
(illegale rispetto a cosa?) degli altri contadini, come coraggiosamente
affermato dal sindacato degli agricoltori C.I.A.
Questa scuola la dedichiamo a chi lavora nei campi e vuole
aggiornamenti sulle nuove tecniche, a chi vuole studiare e non ha avuto la
possibilità di farlo e a chi vorrebbe condividere quello che negli anni ha
imparato e a chi semplicemente vuole avvicinarsi per la prima volta alla terra.
Conosciamoci, impariamo insieme e facciamo rete per collaborare ad
affermare la sovranità alimentare.
Crediamo fermamente che un altro modello di società e di agricoltura
sia possibile e Mondeggi e tutti i contadini di Genuino Clandestino siano
già un passo avanti in questa direzione.
Se non diversamente indicato tutti gli incontri si terranno nella sala
assemblee in via di Mondeggi n.4 Bagno a Ripoli (Fi)
VI INVITIAMO A CONTROLLARE IL SITO PER AGGIORNAMENTI DEI PROGRAMMI E MODIFICHE DEGLI ORARI.

Viticoltura
Per maggiori informazioni: antonia.salerno@stud.unifi.it

Sabato 6 febbraio ore 9.30
Potatura collettiva della vigna –cordone speronato
Ci divideremo in gruppetti di 6 persone e ci sarà un referente del
comitato per ogni gruppo.
Data da definire (periodo aprile-⁠maggio)
Laura Mugnai – professoressa
Patologie della vita e lotta biologica
Altre date da definire in corrispondenza delle varie operazioni colturali

Olivicoltura
Per maggiori informazioni: ecosociety@autoproduzioni.net

Giovedi 11 febbraio ore 21.00 casa del popolo Grassina
Giuseppe Pandolfi -⁠⁠ contadino
Breve storia dell’olivicoltura, tecniche di allevamento, tipologie di potatura
Domenica 21 febbraio ore 10.00 Mondeggi
Giuseppe Pandolfi – contadino
Corso di potatura in campo (portare forbici, seghetto e guanti)
Altre date da definire in corrispondenza delle varie operazioni colturali

Apicoltura
Per maggiori informazioni: antoniocattaruzza94@gmail.com

Mercoledi 10 febbraio ore 17.30
Emiliano Terreni – apicoltore
Introduzione all’apicoltura ecologica -⁠⁠ primo incontro
Mercoledi 24 febbraio ore 17.30
Emiliano Terreni – apicoltore
Introduzione all’apicoltura ecologica – secondo incontro
Altre 2-⁠3 date da definire per marzo
Prossimi incontri pratici da definire in corrispondenza delle varie operazioni.

Orticoltura
Per maggiori informazioni: alessiocapezzuoli@gmail.com

Domenica 3 aprile ore 15
Inizio del corso di orticoltura biologica/⁠⁠naturale
Alessio Capezzuoli – agronomo e contadino
6 lezioni in totale di cui 2 in campo, le altre date saranno scelte con i presenti.
Perché scegliere biologico. Cose da sapere sull’orticoltura in Italia e
all’estero. Tecniche innovative. Autoprodursi le sementi e le piante.
L’irrigazione, le rotazioni e gli avvicendamenti. Diversi tipi di
concimazioni e caratteristiche. Insetti e patogeni dannosi, difesa e
strategie di prevenzione in biologico. Progettiamo insieme un orto.
Lezione e lavoro insieme in azienda: Biortaggi Valdelsa (Poggibonsi)

maggio
Gino Corvino (Pisa)-⁠
Giugno

Laboratorio di birrificazione
Per maggiori informazioni gil.bastreghi@gmail.com

Sabato 6 Febbraio ore 10.00 – 18.00 casa Ranieri Mondeggi
Gil Bastreghi -⁠ autoproduttore
Corso base teorico/⁠pratico di birrificazione all-⁠⁠grain
Scrivere per prenotare, numero max 10 persone
Prossime date da definire

Allevamento
Per maggiori informazioni: gossa.maya@gmail.com

Data da definire (giugno)
Benessere animale
Andrea Martini – professore
Data da definire (giugno)
Curare con l’omeopatia
Marco Caviglioli – Veterinario
Visita in aziende da definire

Seminativi
Per maggiori informazioni orius@inventati.org

Data da definire (fine maggio)
Introduzione ai seminativi
Vincenzo Mordini-⁠ agronomo
Caratteristiche e tecniche delle principali specie coltivate in Italia.
Lavorazione dei terreni, gestione dell’ambiente.
Data da definire (Giugno)
Gestione dei seminativi in una piccola fattoria
Giovanni Pandolfini-⁠ contadino
Esperienze pratiche in una piccola fattoria. Rotazioni.
Tecniche di lavorazione, problemi e soluzioni.
Trebbiatura di piccola scala.

Laboratorio di panificazione
Per maggiori informazioni danieleamorati@yahoo.it

Data da definire (Maggio)
Produzione del pane
Gruppo panificazione Mondeggi
Altre date da definire con diversi panificatori e diverse tecniche

Erboristeria
Per maggiori informazioni selvatica@autoproduzioni.net

Data da definire
Passeggiate di riconoscimento, autoproduzione cosmetici e saponi
Chiara Cavalleri – autoproduttrice

martedì 17 novembre 2015

Lettera ai "veri" contadini di Giovanni Pandolfini su Mondeggi Fattoria senza padroni

 
 Cari contadine e contadini “veri” dell’area metropolitana Firenze e Prato, anche io sono stato uno di voi, sono stato iscritto alla CIA dal 1986 fino a non molto tempo fa.
 
Ho i capelli bianchi e sono contadino da quando avevo 18 anni.
 Ho un podere nel comune di Montespertoli e per svariate vicissitudini lavorative mi sono ritrovato in serie difficoltà. Purtroppo difficoltà comuni a molti di noi visto che negli ultimi 30 anni in Italia hanno chiuso i battenti quasi 2 milioni di aziende agricole .
 Oppresso dai debiti ,principalmente con le banche e con lo stato per tasse dichiarate che non mi è stato possibile pagare , ho progressivamente ridotto la mia attività e da “imprenditore” sono tornato a fare il contadino, certo non quello “vero” , che rispetta leggi e regolamenti, ma quello clandestino , quello che non rispetta la legalità . Non rispetto la legalità non perchè non lo voglio ma semplicemente perchè non mi è possibile con questo ordinamento così asimmetrico e iniquo e vi spiego perchè . Lavoro un podere di una diecina di ettari e faccio agricoltura contadina con tecniche e principi di agroecologia. Produco ortaggi , frutta ,cereali ,legumi,vino,e per completare il ciclo naturale delle rotazioni e impiegare il foraggio prodotto ho delle vacche che mi danno compost ,latte e carne. 
Vendo i miei prodotti in mercati contadini locali autogestiti .
 Non pensate né che sono pazzo né che sono superman faccio tutto questo in piccolissima scala , pensando a produrre il cibo per l’ autosufficienza alimentare della mia famiglia e per la creazione di una piccola economia derivata dalle eccedenze stagionali. In alcuni momenti eseguo delle trasformazioni di prodotti primari nella mia cucina di casa .
 Se ci pensiamo bene faccio quello che i contadini hanno sempre fatto fino ad 30/40 anni fa , ma andiamo avanti.
 La scala della mia produzione non mi permette di essere in regola con le norme e i regolamenti dell’attuale ordinamento giuridico in materia di produzioni del cibo essendo questi esattamente gli stessi  per me e per l’agroindustria legata alla grande distribuzione organizzata (GDO). 
Ma allarghiamo ora il quadro della situazione. 
Nella nostra società chiunque intraprenda un mestiere di produzione di beni o servizi è definito dal codice civile “imprenditore” e con un processo a senso unico dalla riforma dei patti agrari (negli anni ’70 ) a oggi chiunque conduce una azienda agricola , piccola o grande che sia é un imprenditore agricolo (art. 2135 C.C.).
 La “Legge di orientamento in agricoltura” D.Lgs 228/01 ha perfezionato il terribile disegno secondo il quale l’imprenditore agricolo (ex contadino) diventa una vera e propria impresa di mercato (in un sistema neoliberista e capitalista) ed è costretto a strutturarsi come qualsiasi altra impresa. Questo ultimo elemento ha costretto milioni di contadini ad adottare il modello unico della competitività commerciale e della logica del profitto nella propria attività con conseguenze disastrose , umane e ambientali. 
La selezione forzosa all’interno del mondo agricolo che si è basata su criteri economicisti e sulla disponibilità di capitali da mettere in gioco oltre che da una personale attitudine al commercio (essere più o meno predatori) ha prodotto l’accorpamento fondiario funzionale all’agroindustria e alla GDO. Insomma , citando un certo Che Guevara (qualcuno se lo ricorda?si bravi quello delle magliette) a proposito del neoliberismo diceva : “libere volpi insieme a libere galline” .
 Le stesse caratteristiche di pluriattività , produzioni di qualità , filiera corta – che da sempre sono state le comuni caratteristiche positive del buon contadino – oggi vengono riprese in chiave aziendalista come diversificazione dell’impresa sul mercato , e quindi , necessariamente , dipendenti dalla logica dei bilanci aziendali e del saggio di profitto. Appare quindi una figura di imprenditore la cui finalità prima è di produrre profitto in agricoltura , nell’ambito della competizione globale di mercato.(da qui marchi , marchiettini, DOP,DOC , e via e via…. burocrazia , balzelli ,faccendieri e azzeccagarbugli). Tutto questo gioco al massacro (nostro) dei potentati economici e dei governi locali e nazionali a loro asserviti é responsabile di devastazioni umane e ambientali come la scomparsa dei contadini e della loro preziosa cultura , la perdita della sovranità alimentare delle comunità sui territori, la perdita della fertilità dei nostri terreni ,l’erosione dei suoli ,la salinificazione dovuta all’abuso di imput chimici nelle colture , la desertificazione di vaste aree ecc. ecc. ed infine, ormai la comunità scientifica concorda nell’affermare che il caos climatico e più precisamente il riscaldamento globale del pianeta è generato per circa il 50 % dalla produzione industriale del cibo e a breve può causare disastri ambientali e sociali dalle conseguenze imprevedibili e catastrofiche, abbiamo gia dei segnali importanti.
 Insomma un quadro non molto confortante , ma torniamo al motivo per il quale ho sentito l’esigenza di scrivere queste righe .
 Frequento l’esperienza di MONDEGGI BENE COMUNUE FATTORIA SENZA PADRONI fin dalla sua origine , anzi ne sono orgogliosamente uno dei fondatori e promotori , faccio parte come attivista di un movimento contadino nazionale che si chiama Genuino Clandestino .
 Ho molte cose da dirvi in relazione a quella lettera scritta dal vostro presidente, il Signor Filippo Legnaioli che nel suo il compito di vostro rappresentante vi definisce i contadini ,”quelli veri” , affermando che i clandestini di Mondeggi ovvviamente non sono contadini veri e non lo sono perchè , esattamente come me , non rispettano la legalità come presumibilmente lo fate voi. 
Questo attacco da parte del presidente della Cia fiorentina nei confronti di una esperienza importante e significativa come quella di Mondeggi si trincera dietro la facile retorica legalitaria con l’effetto di dividere quel poco che resta del mondo contadino del nostro territorio e con lo scopo ultimo di sostenere una logica corporativista funzionale alle leggi di mercato . 
Le stesse leggi che hanno determinato l’impoverimento del mondo contadino.
 L’esperienza di Mondeggi tenta di sottrarsi , per tutti i motivi che ho esposto prima , alle imposizioni di chi promuove la privatizzazione delle risorse contemporaneamente alla collettivizzazione dei rischi e dei debiti sociali e ambientali e per questo non è nella legalità .
 L’esperienza di Mondeggi tenta di porre un rimedio ai seri problemi che questo “sistema ” sta generando e tenta nell’interesse collettivo di rendere visibile a tutti una possibile alternativa che si basa sulla partecipazione attiva e consapevole, su una vera democrazia in autonomia e autogestione. Aiutarci a renderla legale farebbe bene a tutti quanti ,anche a voi e ai vostri figli . 
Siete davvero ancora convinti che la “concorrenza sleale ” alle vostre attività la faccia Mondeggi con l’immissione dei suoi prodotti sul mercato locale oppure la vera concorrenza quella che fa veramente male proviene da un sistema dominato dalla GDO e dalle sue regole?
 E dove erano la CIA e gli altri sindacati agricoli in tutti questi anni, mentre questi meccanismi di cui parlavo sopra si sono formati e perfezionati ? Come mai il sindacato dei contadini ha permesso tutto questo e ora addirittura attacca chi decide di fare quello che avrebbero dovuto fare loro?
 Non sarà mica che i nostri sindacati agricoli hanno interessi economici e/o politici in società che ritirano i raccolti monoculturali dei contadini-imprenditori e vendono agli stessi tutto ciò che gli occorre per coltivare ? 
( semi, concimi , pesticidi e macchine e penso ai consorzi agrari e alle cooperative ) 
Non sarà mica che sempre i nostri sindacati agricoli sono partecipi o proprietari  di società che sbrigano le nostre complicatissime incombenze legali e fiscali , organizzano corsi , corsettini , patentini e la tenuta di incomprensibili registri e che solo loro possono darci l’ “aiuto” con il quale possiamo sentirci tranquilli e in regola? 
Non saranno mica sempre loro che siedono ai tavoli di concertazione insieme alle regioni per decidere in merito alle norme di recepimento delle politiche agro-ambientali europee che muovono enormi risorse pubbliche in transito dall’agricoltura verso le banche e l’industria passando sopra ai poveri imprenditori- contadini ?
 Non saranno mica sempre loro che dipendendo strettamente  dai partiti politici  in un reciproco aiuto utilizzano le nostre deleghe in bianco per perseguire scopi che sempre meno appaiono negli interessi della collettività ? Mi farebbe piacere comunque parlarne e confrontarci anche a voce con tutti voi e vi invito a contattarmi per organizzare un incontro , magari a Mondeggi .
 Buon lavoro Giovani Pandolfini
 

giovedì 29 ottobre 2015

La Cooperativa Integral Catalana ospite a Genuino Clandestino



All’interno dell’ INCONTRO NAZIONALE GC: Milano – 30/31 ottobre – 01 novembre abbiamo deciso di invitare l’esperienza della Cooperativa Integral Catalana (CIC) per raccontare la loro interessante esperienza nel tavolo dal tema  “Nuovi modelli sociali ed economici di autogoverno dei territori” insieme alla comunità curda che ci parlerà invece del Confederalismo Democratico del Rojava.
Scriviamo quest’articolo quindi con l’intento di fornire un pò di informazioni che raccontino questo progetto (conta più o meno 5/6 mila persone tra singoli, gruppi e associazione)  che gia nelle prime righe del proprio sito si definisce cosi: “Iniziativa in transizione per la trasformazione sociale dal basso, attraverso l’autogestione, l’autoorganizzazione ed il lavoro in rete.”
 Ma come si organizza e di che cosa si occupa la CIC ?CIC
La Cooperativa Integral Catalana è una cooperativa che si organizza attarverso assemblee, commissioni e gruppi di lavoro, su base territoriale e, attraverso un nuovo sistema economico basato sulla disobbedienza fiscale e differenti monete alternative, genera un nuovo “Sistema Pubblico Cooperativo” che si occupa di salute, alimentazione, educazione, abitazione.
I principi a cui si richiama la CIC sono :
Trasformazione Sociale
  • Interesse al bene comune  e allo star bene con se stessi
  • Staccarsi dal materialismo
  • Cooperazione e solidarietà nella trasformazione sociale.
  • Transizione basata nel giorno per giorno e nell’avvicinarsi sempre più a convertire l’utopìa in realtà
  • Relazione diretta tra l’azione pratica e la sua teoria.
  • Cooperativa inclusiva e reticolata per tutta la società

Società
  • Equità e giustizia sociale
  • Eguaglianza nella diversità
  • Autorealizzazione e reciproco aiuto
  • Compromesso e autocritica
  • Condividere con tutta la società le nostre esperienze.
Economia
  • Attendere alle necessità delle persone prima di qualsiasi altro interesse e ciascuno apportando secondo le proprie possibilità.
  • La moneta è un sistema di misura dell’intercambio tra le persone della comunità, escludendo l’accumulo come obiettivo.
  • Si promuovono altre forme non monetarie di intercambio: economia gratuita, intercambio diretto, economia comunitaria.
  • Stabilire relazioni economiche tra i produttori e consumatori: la cooperativa orienterà per poter calcolare i prezzi giusti sulla base dei suoi costi, le sue proprie necessità e quelle dei consumatori.
  • La cooperativa informerà i produttori delle necessità dei consumatori per orientare le loro produzioni.
  • Gli ECOcoop (la moneta della cooperativa) non saranno mai convertibili in euro e non si accetta nessun tipo di interesse nel suo prestito.
Ecologia
  • Ecologia e permacultura
  • Decrescimento e sostenibilità
Organizzazione politica
  • Democrazia: diretta, deliberativa, partecipativa.
  • Autogestione e decentralizzazione.
  • Trasparenza.
  • Sussidiarietà: dal fatto locale al globale.
  • Assemblearismo

La  CIC è una cooperativa “legalmente” riconosciuta che ha deciso di utilizare ” …le cooperative come uno strumento collettivo rompendo il modello un progetto, una cooperativa.In generale, utilizziamo le cooperative di consumatori (e utenti) e di servizi, cioè, cooperative miste, per realizzare l’attività economica, la gestione degli associati e del capitale sociale generale della cooperativa integrale. D’altra parte, utilizziamo le cooperative di consumatori (e utenti) per la gestione di beni immobili… Non possiamo ovviare a che la costituzione e il mantenimento di una cooperativa sia un compito che richiede la interazione burocratica con la struttura dello Stato, e per questo non è questione di costituire una cooperativa per ognuna delle iniziative autogestionate che nascano. La chiave sta nell’utilizzare le cooperative come strumenti collettivi, riducendo al massimo la gestione e l’impiego di tempo in tutto il tortuoso processo burocratico. Quella proprietà che passa ad una cooperativa i cui statuti impediscano le speculazioni e il lucro, è una proprietà che esce dal capitalismo e dallo Stato e passa ad essere un bene comune.”
Questo a livello formale è abbastanza chiaro, ma ad un livello più alto: “Le Cooperative Integrali sono un modello per sovvertire la realtá selvaggia che soffriamo come società e come parte implicata nel sistema di dominazione capitalista, gestito solo da alcune persone ma con l’appoggio e il mantenimento dell’apparato statale, che è ciò che lo alimenta. Pertanto, una Cooperativa Integrale è uno strumento per costruire un contropotere dalla base, partendo dall’autogestione, la autoorganizzazione e la democrazia diretta, e che ci permette transitare dallo stato attuale di dipendenza dalla struttura del sistema, verso uno scenario di libertà con piena coscienza, libero da autorità, e dove tutti possono svilupparsi nell’uguaglianza di condizioni e di opportunità. È una proposta costruttiva di disobbedienza e di autogestione generalizzata per ricostruire la società dal basso (in tutti gli ambiti e in modo integrale) e recuperare le relazioni umane affettive, di prossimità e basate sulla fiducia.”

venerdì 16 ottobre 2015

Genuino Clandestino 30-31 ottobre 1 novembre 2015 Milano Ri-Maflow

 PROGRAMMA

VENERDI’ 30 ottobre
presso RI-MAFLOW fabbrica senza padroni: Via Boccaccio, 1 Trezzano sul Naviglio (MI)
– ore 14.00 accoglienza
– ore 19.00 buffet mangereccio “saltimbocca popolari”
– ore 20:30 Spazio Fuori Mercato introduce l’assemblea: COSTRUIRE COMUNITÀ
  •            “Movimenti sociali e salute” a cura del gruppo People’s Health Movement
  •           Nuovi modelli sociali ed economici di autogoverno dei territori con la Comunità Integral Catalana (CIC) e la comunità curda (Confederalismo Democratico del Rojava)
a seguire relax, convivio e musica diffusa
SABATO 31 ottobre
presso RI-MAFLOW fabbrica senza padroni: Via Boccaccio, 1 Trezzano sul Naviglio (MI)
– ore 10.00 tavoli di lavoro: accesso alla terra – autonomia dei territori – cambiamento climatico
                                                  cucine – distribuzione autogestita – garanzia partecipata
– ore 13.30 pranzo
– ore 15:00 “tavolini” (max 15 persone) mini gruppi eterogenei che discutono di:
DOVE STA ANDANDO GENUINO CLANDESTINO”
– ore 18:00 Assemblea plenaria
– ore 20:30 cena, a seguire convivialità con musica, balli, torneo di bigliardino clandestino
DOMENICA 01 novembre
ARCO DELLA PACE / PIAZZA SEMPIONE – MILANO
– ore 10.00 MERCATO CONTADINO E DELLE AUTOPRODUZIONI
– ore 13.30 Aggiungi un pasto a…Tavolata Solidale
3 cucine di strada, 3 brigate, 3 piatti solidali (cucine del nord, del centro e del sud)
dalle ore 15.00
  • Campagna Camion FuoriMercato

  • Presentazione del libro “Genomi AntiFuffa” : 
5 storie per dubitare dei grandi eventi nutrienti, laboratorio di scrittura collettiva curata da Wuming 2
…durante tutta la giornata Scambio*Dono dei Semi
invitiamo tutti a portare i semi delle varietà autoctone da scambiare_Contaminiamo le nostre culture
INFORMAZIONI TECNICHE INDICAZIONI STRADALI
RiMaflowVia Giovanni Boccaccio, 1, Trezzano sul Naviglio MI mappa google: https://www.google.it/maps/place/Via+Giovanni+Boccaccio,+1,+20090+Trezzano+sul+Naviglio+MI/@45.421322,9.058019,16.5z/data=!4m2!3m1!1s0x4786e83972ad28bb:0xceb3b0278f23fe28
sito ri-maflow: http://www.rimaflow.it/index.php/come-raggiungerci/
ARCO DELLA PACE / PIAZZA SEMPIONE – Milano https://www.google.it/maps/place/Piazza+del+Cannone/@45.4708485,9.1758659,15.75z/data=!4m2!3m1!1s0x4786c14efb80efab:0x19c7c0b199362486
OSPITALITA’ referente: Stefano jmh@hotmail.it
RiMaflow: disponibili 60 posti in stanzone collettivo su pavimentazione di legno è quindi necessario per ogni ospite avere il proprio sacco a pelo e materassino.
Il piazzale interno a Rimaflow è a disposizione per il parcheggio di roulotte e camper.
ZAM_Zona Autonoma Milano: via S.Abbondio, 10 – Mi (20m di auto da RiMaflow)
disponibili 50 posti in stanzone collettivo è quindi necessario per ogni ospite avere il proprio sacco a pelo e materassino. Anche per queste sistemazioni è necessario segnalare la propria presenza il prima possibile e comunque non oltre lunedì 26 ottobre per permetterci di organizzare al meglio gli spazi e l’ospitalità
SMS_Spazio di Mutuo Soccorso: Piazzale Stuparich, 18 – Mi (15m di auto da RiMaflow)
n.10 posti letto in due appartamenti presso la foresteria dello Spazio, con bagno e cucina in comune. Per questa sistemazione si richiede una sottoscrizione libera direttamente ai compagni dello Spazio di Mutuo Soccorso Chi è interessato a questa sistemazione deve comunicarlo a Stefano tassativamente entro sabato 17 ottobre
Hotel Carmen: via A. Toscanini, 2 Trezzano sul naviglio (2 minuti a piedi da RiMaflow)
n. 2 stanze da 5 posti a 120 euro al giorno (24 euro a persona al giorno)
n. 2 stanze da 3 posti a 90 euro al giorno (30 euro a persona al giorno)
Entrambe le proposte comprendono la prima colazione, non è ammessa nessuna riduzione di prezzo in caso di rinuncia. Chi è interessato a questa sistemazione deve comunicarlo a Stefano tassativamente entro sabato 17 ottobre *Chi vuole fermarsi a Milano anche domenica, per partire con calma il lunedì, deve segnalarlo via mail, per ovvi motivi organizzativi*
MERCATO/PRODUTTORI Referente: Matteo matteomoretti@hotmail.com
Per potere partecipare al mercato è tassativo comunicare entro le ore 18.00 di martedì 20 ottobre la targa e il modello del veicolo con cui effettuerete lo scarico/carico, questo perchè Piazza del Cannone è in una zona a traffico limitato, vigilata con telecamere. Per chi non partisse da Rimaflow, l’appuntamento in piazza è alle ore 9.00 in maniera da potere aprire il mercato per le ore 10.00 come indicato nel programma Vi chiediamo di portare un vostro gazebo, il banco e di esporre la scheda di presentazione della vostra realtà Sarebbe bello che, come detto a Vicenza, ogni banco avesse anche una scheda della rete territoriale a cui aderisce. Il mercato chiuderà verso le 16.30/17.00, così da permettere a tutti di rientrare nelle proprie città. Come già indicato nel programma stiamo organizzando in piazza uno scambio/dono di semi, per cui siete tutti invitati a portare le vostre varietà.
AGGIUNGI UN PASTO A…TAVOLATA SOLIDALE Referente: Yuri yuri@inventati.org
Per domenica 01 novembre in piazza del Cannone abbiamo organizzato una chiamata delle cucine e dei cuochi del movimento, così da costruire tre brigate rappresentative del Nord, Centro e Sud, che cucineranno ognuna un piatto che verrà servito in una grande tavolata comune. Tutte quelle realtà e/o singoli che voglio partecipare attivamente alle brigate contattino al più presto Yuri per l’organizzazione tecnica e così da concordare cosa portare da casa, cosa procura Spazio Fuori Mercato, definire la spesa e quant’altro serve per la gestione della cosa. A questo link trovate un foglio condiviso su cui segnare la vostra partecipazione: https://pad.riseup.net/p/cucineGC Ci vediamo a Milano. Dajè Spazio Fuori Mercato

http://genuinoclandestino.it/incontro-nazionale-gc-milano-3031-ottobre-01-novembre/ 

sabato 19 settembre 2015

COMMUNIA FEST - 18 19 20 Settembre - Fattoria senza padroni Mondeggi




COMMUNIAFEST
dal 18 al 20 settembre Seminario nazionale del Network Communia
alla Fattoria senza padroni Mondeggi - Bagno a Ripoli (Firenze)
Riappropriazione sociale, mutuo soccorso, conflitto. Alternative politiche e pratiche sociali in cammino
Come si rompe con austerità e neoliberismo in Europa? E' possibile costruire un'alternativa basata sul protagonismo popolare e l'autogestione?
Come si consolidano le resistenze sociali e le reti nazionali e continentali delle esperienze di mutuo soccorso, autogestione conflittuale, riappropriazione?
Come si costruisce autorganizzazione, Autogoverno decentralizzato e "poder popular"?
3 giorni di incontri:
* contro il ricatto del debito
* sul familismo e la propaganda "anti-gender",
* su precarietà/ reddito /lavoro dignitoso,
* per autoproduzioni e filiere corte/ sfruttamento zero / sostegno alla sovranità alimentare
* su riappropriazione / mutualismo conflittuale/ autogestione,
* su potere, resistenze e soggetti politici nell'Europa dell'austerità
Spettacoli teatrali e musica in compagnia
La partecipazione al seminario è aperta e gratuita (sottoscrizione volontaria per condivisione spese organizzative)
Contributo per ogni pasto 6 euro

Per info: info@communianet.org
PROGRAMMA
Venerdì 18 settembre
* dalle 10.00 accoglienza e visita di Mondeggi, fattoria senza padroni
* alle 14.30 appuntamento collettivo per spiegazioni tecniche, presentazione della fattoria, indicazioni sul programma
* dalle 15.00 - workshop:
- una campagna contro il debito - per un Cadtm italiano
- familismo e propaganda "anti-gender"
* alle 18.30 - plenaria: un nuovo "manifesto" di Communia Network. Discussione sulle pratiche, le identità e la costruzione di nuova politica della rete.
* dopo cena: serata conviviale in fattoria

Sabato 19 settembre:

* alle 10.00 - plenaria: "Potere, resistenze e soggetti politici nell'Europa dell'austerità".
Intervengono: Lidia Cirillo; Raul Camargo (deputato di Podemos a Madrid, membro di anticapitalistas)
* dalle 15.00 - workshop:
- Precarietà, reddito, lavoro dignitoso. La costruzione dello sciopero sociale
- Spazio fuorimercato. Autoproduzioni e filiere corte, sfruttamento zero e sostegno alla sovranità alimentare
* alle 18.00 - plenaria: "Riappropriazione, mutualismo conflittuale, autogestione. Dalle esperienze alla costruzione di una nuova idea di politica"
Intervengono: Gigi Malabarba (RiMaflow); Daniel Tanuro (LCR-SAP Belgio e autore de "L'impossibile capitalismo verde"); esperienze di autogestione produttiva e sociale
* dopo cena: spettacolo del Teatro contadino libertario e musica all nite long
Domenica 20 settembre
* alle 10.00 - plenaria: Organizzazione del Network Communia, strumenti di comunicazione, iniziative, campagne e pratiche per l'autunno

fonte: http://www.communianet.org/il-network/communiafest-dal-18-al-20-settembre-alla-fattoria-senza-padroni-mondeggi

giovedì 2 luglio 2015

Un anno di Bene Comune a Mondeggi 26 27 28 giugno 2015








I lavori si articolano in tre momenti differenti: sabato mattina, sabato pomeriggio e domenica
mattina.
I luoghi di ritrovo saranno due: Casa Cuculia e Casa Ranieri. Sarà disponibile una mappa
semplificata di Mondeggi per muoversi a lavori iniziati e indipendentemente nei vari siti d'attività.

SABATO MATTINA dalle ore 08:00 alle 10:45
- Potatura dei rami secchi e dei polloni degli olivi e spostamento sassi al tronco degli alberi, il primo
per raccogliere più agevolmente ed il secondo per tagliare l'erba. Chi è interessato si porti una
cesoia ed un seghetto.
Referenti: Giacomo e Niccolò

- Visita all'apiario e smielatura. La visita è di una ventina di minuti con 6-7 persone alla volta, per
cui avverrà con più turni. La smielatura sarà al chiuso con 10-15 persone. Chi ha una muta in più da
apicoltore è invitato a portarla. Referenti: Emiliano, Duccio e David.

- Sistemazione dei cumuli dell'orto sinergico, posizionamento dell'impianto d'irrigazione e
copertura con pacciamatura di paglia. Referenti: Antonia, Emmanuele e Susanna.

- Rincalzatura delle patate, meglio partire presto! sono disponibili 5 picconi per smuovere la terra,
10 zappe per rincalzare e tante mani per togliere le erbe dalla fila delle patate. Chi ha zappe in più le
porti.

- Andanatura e raccolta del fieno falciato. Chi ha rastrelli da fieno li porti. Referenti: Vale e David.

DALLE 11:00 ALLE 13:00
SEMINARIO sulla conduzione biologica del vigneto tenuto dal Prof. Mazzilli (Agronomo del Bio
Distretto del Chianti), con un'ora di immagini descrittive ed un'ora in campo. Numero massimo 30
persone.

SABATO POMERIGGIO dalle ore 17:00 alle ore 19:30:
- Proseguimento dei lavori in oliveta.
- Legatura e cimatura della vigna. Portarsi forbici, cappello e guanti. Referenti: Simone, Giovanni e
Susanna.
- Zappettatura, spietratura e pacciamatura delle piante del frutteto. Portarsi zappa e falcetto.
Referenti: Niccolò e Alessio.

DOMENICA MATTINA dalle ore 09:00 alle 11:00 (per i temerari!!)
- Lavori all'oliveta del progetto MO.T.A. (Mondeggi Terreni Autogestiti) di spostamento dei rami
grandi di potatura, spietramento e legatura fascina di ramaglie.
- Proseguimento dei lavori in oliveta, in vigna, al campo di patate e delle visite all'apiario.

fonte Mondeggi bene comune


venerdì 12 giugno 2015

Campeggio Terra Bene Comune a Caicocci 12 13 14 Giugno 2015




È quasi pronta la cena, siamo nella cucina comune; un occhio fissa la stufa a legna con su il cibo, l’altro si perde fuori della finestra nell’attesa febbricitante di una pioggia attesa da giorni. All’improvviso arriva un messaggio: VENERDÌ 12 GIUGNO alle 10.45 siamo tutt* convocati dentro e fuori il Tribunale Civile di Perugia per un’altra udienza.
Solo qualche ora prima eravamo in assemblea a parlare del 12-13-14 Giugno, il campeggio di tre giorni a Caicocci che stiamo organizzando per spingere alla riappropriazione della terra. Tutto ci immaginavamo tranne di dover fare l’accoglienza davanti al Tribunale a tutti coloro che verranno.
Passano pochi secondi e ci rendiamo conto che non è poi così male questa notizia: aprire la tre giorni invitando tutt* ad opporsi alla svendita dei terreni demaniali sotto il Tribunale può essere un bel trampolino di lancio.
Ricordiamo che questa è la prima udienza seguente il reclamo che la Regione Umbria ha presentato alla sentenza che ci aveva visti vincitori.Ma, nonostante la sconfitta, la Regione preferisce insistere con questo assurdo processo, piuttosto che riconoscere la custodia popolare che portiamo avanti su questi 190 ettari. Pretende invece che quattro cittadini – e nostri fratelli – “occupanti violenti e clandestini” risarciscano i danni. La Regione ci riprova e noi come prima siamo pronti e per nulla intimoriti, perchè crediamo nella sovranità popolare  menzionata dalla stessa costituzione: l’intero territorio appartiene al popolo. Se si perde, si lotta. Se si vince, si festeggia.
Come Caicocci e Genuino Clandestino facciamo appello a tutt* affinché non manchiate in questo importante giorno.
Dimostriamo attraverso la tre giorni che siamo tant* a rivendicare il diritto alla terra e non solo, condividendo sapere, esperienze, lavori, idee, progetti e cibo in modo gioioso e creativo.
La prossima assemblea per l’organizzazione del campeggio sarà DOMANI lunedì 25 alle 13.30 a Caicocci – fateci sapere come potete contribuire, o salite direttamente in collina! (possiamo ospitarvi).
La settimana prima del campeggio si faranno i lavori più logistici-fisici come: costruzione di bagni a compostiera, docce, montaggio tendone e gazebi ecc. – anche per questo siete benvenut*!
Informazioni generali sul campeggio
- Organizzatevi per raggiungerci (usate il blog per chiedere e offrire passaggi o vedete su blablacar) o scriveteci per avere un passaggio dalla stazione di Umbertide (umbriamobilita.it) e Passignano sul Trasimeno (Trenitalia.it)
- Nell’entrata troverete un tavolino informativo con un calendario per proporre spontaneamente laboratori, incontri ecc.
- Portate tutto ciò che serve per un campeggio: tenda, materassino, sacco a pelo, torcia, propri piatti, bicchieri e posate, contenitori per acqua (magari pieni), saponi biodegradabili (nulla chimica!), …
- “Il cane fa cacca …” Se non puoi lasciarlo a casa badaci bene!
CAICOCCI NON SI VENDE
SI VIVE E SI DIFENDE!