mercoledì 2 luglio 2014

Mondeggi senza padroni


Citando un amico:
Mondeggi è stata bella forte, penso una tappa grossa del cammino, un’aria latinoamericana frizzante, il quarto stato che salendo dal bosco si riappropria delle terre
tende in fila sotto agli ulivi
bande di ventenni
mamme con il bimbo al seno
camperisti navigati
cinquantenni nel fiore degli anni supergasati

L’assemblea di sabato mattina, il cui tema fondante è come coinvolgere la comunità,
vede la partecipazione anche di chi a Mondeggi non ci è mai stato. L’energia è potente, che quando uno parla tutti gli altri stanno con le orecchie tese, chiedono di ripetere, di capire meglio, perché alle nostre spalle c’è la cucina in trambusto per il pranzo.
Sopra alle nostre teste teloni verdi a farci ombra come una tenda beduina
le meningi si riscaldano
gli orizzonti si allargano:
un nuovo mondo ha facce e parole qui e ora.
In bocca al lupo Mondeggi!

Noi ci siamo.

lunedì 30 giugno 2014

La terra non si vende, si coltiva! Mondeggi presidio contadino custodia Beni Comuni

Cecilia Stefani per l’Altracittà 
“La terra non si vende, si coltiva!”: questo si legge su uno degli striscioni appesi alle finestre della colonica di Mondeggi, sulle colline di Bagno a Ripoli. A conclusione di un festoso corteo tra i campi, aperto da un trattore e da una capretta, l’edificio è stato occupato ieri pomeriggio, assumendo il ruolo di “presidio contadino” a custodia della tenuta. 



Il movimento Mondeggi Bene Comune ribadisce così la propria intenzione di costruire una “fattoria senza padroni”, seguendo un modello di agricoltura sostenibile, rispettosa dell’ambiente e dei luoghi, capace di offrire un lavoro dignitoso a chi la terra la ama davvero. Ce lo spiega David, uno dei nuovi abitanti di Mondeggi: “Fare l’agricoltore oggi non è facile, perché i piccoli proprietari non ce la fanno ad assumerti mentre i grandi ti sfruttano come operaio a tempo determinato… per non parlare dell’accesso alla terra o ai macchinari, che richiede grossi investimenti. Qui noi vediamo la possibilità di creare un ambiente produttivo a dimensione umana, dove il lavoro si intrecci alla cura dei luoghi e alla vita quotidiana”. Ieri era il secondo dei tre giorni di festa per Mondeggi, che ha visto la presenza di un migliaio di persone, tra cui molti giovani che hanno dormito in tenda tra gli ulivi. Per l’occasione sono state allestiti bagni e docce da campo e una cucina che ha servito pranzi e cene a prezzi popolari. Il pane biologico preparato con farina di grani antichi è andato a ruba, e anche la pizza impastata dai fornai di Genuino Clandestino ha prodotto una lunga fila paziente. “Questa grande partecipazione è il segno di un supporto che a dire il vero non è mai mancato – ci racconta Roberto. Dalla gente del posto, dai contadini del vicinato, dal comune di Bagno a Ripoli, persino dagli operai della Provincia che sono venuti qui per i controlli periodici, abbiamo sempre riscosso simpatia e approvazione. Dove c’era abbandono e degrado, abbiamo riportato pulizia e cura, lavorando alla luce del sole e senza creare problemi”. Roberto di lavoro fa il geologo e di agricoltura non sa molto, ma dal GAS si è avvicinato a Terra Bene Comune e da lì ha conosciuto Mondeggi, entrando dall’inizio nel movimento. “Nel gruppo ci sono molti laureati in agraria che hanno gestito il recupero dell’oliveta, l’orto, il pollaio e tutto il resto. Su queste cose io ho dato una mano per quanto potevo. C’è poi un lavoro progettuale e di rapporto con le istituzioni su cui ho potuto offrire di più, insieme ad altri che sono urbanisti, architetti, giuristi…”. Dalla Provincia di Firenze è arrivata di recente una diffida dai toni minacciosi, ma Roberto non sembra preoccupato: “Già in passato è stata tentata invano la vendita di parti della tenuta. Oggi ci riprovano con l’area intera, per ripianare i debiti e anche per coprire i famosi 80 euro di Renzi, ma 10 milioni è un prezzo esagerato per un terreno dove c’è ancora tantissimo da fare”. La nuova asta sarà bandita entro il 30 settembre, a fine anno la Provincia “scade” e passa le consegne all’area metropolitana. “In questo intervallo insieme al Comune di Bagno a Ripoli lavoreremo su un progetto concreto, con solide basi giuridiche e accademiche, da presentare a Regione e Provincia come alternativa alla vendita. Poi si vedrà”. E fino ad allora? “Nei campi c’è tanto da fare – risponde David – bisogna ripulire dov’è incolto, magari usando animali da pascolo invece di macchinari a gasolio… c’è da seminare, cereali, qualche varietà di grano antico… c’è da finire la sistemazione dell’oliveta, lasciata andare per anni… ci sono anche pezzi di vigneto e alberi da frutto che possono essere recuperati. E poi c’è la cura degli spazi comuni, che resteranno tali, perché la gente possa venire a camminare in campagna, come ha sempre fatto”. 

fonte: altracitta.org

lunedì 23 giugno 2014

La Terra è di chi la lavora! Autoformazione col Coordinamento Bracciantile Saluzzese



LA TERRA E’ DI CHI LA LAVORA!
Il Coordinamento Bracciantile Saluzzese presenta il primo incontro di un ciclo di autoformazione e discussione aperto a lavoratori, lavoratrici, disoccupate/i ed a chiunque sia interessato, che ha l’obiettivo di arricchire i nostri strumenti analitici e stimolare la costruzione di pratiche politiche all’altezza della situazione.
Oltre l’emergenza, oltre l’assistenzialismo, oltre la retorica: per comprendere le forme di sfruttamento lavorativo ed esistenziale in atto nelle nostre campagne, interrogarsi sui conflitti in atto e quelli potenziali.
Durante il primo incontro, proveremo a partire dalla lunga filiera agro-alimentare, per indagare le dinamiche di sfruttamento del lavoro che dalle terre agricole arrivano fino agli scaffali dei supermercati della Grande Distribuzione, passando per i magazzini ed i mercati generali. Quali sono le forme di lotta più incisive ed efficaci che i lavoratori hanno saputo mettere in atto, per colpire i processi di valorizzazione del capitale e spezzare le catene dello sfruttamento e della rassegnazione?
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Martedì 24 giugno, ore 20.00. Via San Bernardo 3, Verzuolo (CN)
BRACCIANTI, FACCHINI, PICCOLI CONTADINI
Serata di autoformazione ed informazione sulle lotte dei lavoratori:
dalla filiera agro-alimentare dello sfruttamento e del ricatto
alla filiera del conflitto contro multinazionali e Grande Distribuzione
Interventi previsti:
Antonio Olivieri (Presidio Permanente Castelnuovo Scrivia)
Lahcen El Kassassi (Presidio Permanente Castelnuovo Scrivia)
Francesco Latorraca (S.I. Cobas Torino)
Fabrizio Garbarino (Coordinamento Europeo Via Campesina)
Introduce: Matteo Raspo (CUB Cuneo)
DALLE ORE 19.00 APERITIVO BellaVita!
Ognuno porta ciò che vorrebbe trovare: da bere, da mangiare, idee…
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evento fb: https://www.facebook.com/events/1500863660144324/
Per info: 320 2427264

domenica 22 giugno 2014

Campeggio Mondeggi senza padroni 27 28 29 giugno (diffida e controdiffida)

CAMPEGGIO  MONDEGGI 27-28-29/6 , PROGRAMMA:






da: 




terrabenecomune firenze mondeggi

Venerdì 27 giugno
Ore 19 Accoglienza degli ospiti  - istruzioni per l’uso
Ore 20.30 Cena
Ore 22.00 - proiezione del film-documentario "Natural  Resistence" (durata 1:20)
                   -improvvisazione musicale e non solo

Sabato 28 giugno
Ore 8.30- colazione
Ore 9.30 -“Parliamo di Mondeggi” insieme alla popolazione, incontro su Bene Comune, Comunità, Movimento
Sono state invitate a partecipare le esperienze più interessanti  che si stanno muovendo nella costruzione dei Beni Comuni in Italia.
 -Tavolo nazionale del movimento Genuino Clandestino
Ore 13 -pranzo
Ore 17 -passeggiata conoscitiva attraverso la fattoria di Mondeggi:  partenza da Cuculia e arrivo nell’area  di Cappannuccia
Ore 18 –marcia popolare festosa  da Cappannuccia  al podere Cuculia  con l’insediamento del presidio contadino di Mondeggi
Ore 20.30 -cena
Ore 21.30/22 - teatro contadino libertario
Ore 22.30 -concerti con Cacofonia Europeana, O' Brian bombers ed altri ( musica popolare, folk irlandese, musica swing)

Domenica 29 giugno
Ore 9.30 - colazione
Ore 10.30 - “Progettiamo insieme le attività future di Mondeggi”
incontro aperto con la popolazione  per progettare insieme il calendario e  i laboratori pratici della Scuola Contadina di Mondeggi
Ore 13.00 - pranzo
Ore 15.00 - spettacolo per bambini e festa finale


Nella 3 giorni saranno attivi tanti laboratori pratici della “Scuola Contadina di Mondeggi” per piccoli e grandi:
- introduzione alla apicoltura
- introduzione alla potatura degli olivi
-“facciamo il pane con la pasta madre” insieme ai bambini
-”conosciamo gli animali di Mondeggi”, asini, capre, galline
-”come costruire un pollaio e le recinzioni per animali”
- “teatrino sulla natura e laboratorio di pittura naturale”




Quella di Mondeggi è una storia come tante, troppe altre; una di quelle che stimolano la gastrite, per quanto sono difficili da digerire. Una storia, per chi ancora non la conoscesse, fatta di sperpero e abbandono, di sfruttamento irresponsabile, di responsabilità eluse e poi riversate sopra una collettività ignara, ma che rischia di avallare, col proprio disinteresse, le scelte e le mire dei suoi amministratori. I 200 ettari della fattoria di Mondeggi, situati nel comune di Bagno a Ripoli, sono proprietà della Provincia di Firenze ed ospitano vigneti, pascoli, oliveti, boschi, giardini, fabbricati rurali e l'antica villa rinascimentale intorno a cui tutto ruotava; terra abbandonata ormai dal 2009, di cui ormai si tiene conto soltanto quando diventa possibile accaparrarsi i frutti pendenti che ancora, a scapito della sua gestione scriteriata, le piante continuano a produrre. Un degrado perpetrato negli anni, attraverso operazioni che vanno dalla devastazione dei poderi, sostituiti dalle colture estensive, alle sperimentazioni di meccanizzazioni spinte che hanno stravolto il territorio, ha coinvolto Mondeggi nella sua totalità; l'annegamento nei debiti (oltre un milione di euro) e il conseguente fallimento della società a controllo provinciale che l'amministrava non è stato altro che lo scontato epilogo. Così come scontata appare, per chi è avvezzo a relazionarsi con l'arroganza di chi gestisce in maniera privatistica gli enti pubblici, la scelta ultima della proprietà: vendere, o meglio svendere, per monetizzare un simile patrimonio immobiliare in nome della stabilità di bilancio, ingrassando tasche private già gonfie di capitali da investire, liberandosi così degli oneri di gestione ma anche dell'eccezionale potenziale in esso contenuto.
Quella del comitato “Verso Mondeggi Bene Comune – Fattoria Senza Padroni” (MFSP) è una piccola storia nella storia, che tenta di sovrapporsi con la propria attività a quella venale e miope appena descritta, che prova a determinare un cambiamento sostanziale di direzione all'interno di un percorso che si definisce ineluttabile. Impedire la vendita per donare nuova vita a Mondeggi è l'obiettivo; agricoltura contadina, sostenibile e naturale, multifunzionalità e orizzontalità totale i mezzi attraverso cui praticarlo; un documento, la Carta dei principi e degli intenti ( 
 http://tbcfirenzemondeggi.noblogs.org/carta-dei-principi-e-degli-intenti/ ) la bussola di cui ci siamo dotati per auto-guidarci, per non perdere il sentiero sul quale abbiamo deciso di camminare. Sappiamo di non essere soli, bensì di avere l'appoggio, per ora espresso sotto voce, di una comunità territoriale che desidera la rinascita di Mondeggi; e al di là di essa possiamo contare su una galassia di esperienze complici in campagna come nelle metropoli, in chi si batte contro la privatizzazione dei beni pubblici, sostanziando al contempo l'ancora aleatorio concetto di “bene comune”, nelle esperienze di autogestione, siano esse di spazi sociali piuttosto che abitative o produttive, nelle mille espressioni di lotta che si prefiggono trasformazioni concrete e produzione di immaginario alternativo. Insieme all'esperienza per certi versi gemella di Caicocci, Mondeggi è stato assunto come impegno collettivo e primario dalla rete di Genuino Clandestino, costituita da un arcipelago di realtà contadine e non solo, per attuare e dare corpo, in queste due situazioni e attraverso di esse, ai presupposti intorno ai quali il suo organismo si è coagulato.
Una fattoria abbandonata eletta a paradigma, quindi, di ciò che poteva essere e non è stato, per convertirla in ciò che potrebbe essere e che vogliamo diventi. Intendiamo riabitare Mondeggi e la sua terra per sottrarla alla speculazione, per guardare la realtà da una diversa prospettiva; vogliamo ripartire dalla radicalità di una proposta che intreccia al suo interno numerosi piani differenti, che in sé mescola cibo e gioco, salute e lavoro, socialità e agricoltura. Il nostro proposito è dimostrare che, ben oltre le parole vuote della retorica istituzionale, a cui piace spesso citare il ritorno all'agricoltura come risposta alla crisi senza però spendersi in alcun modo per favorirlo, processi auto-organizzati prendono vita e crescono sull'impulso non soltanto della mancanza di alternative, quanto soprattutto sulla volontà di spendersi in qualcosa di essenziale, rigettando il superfluo ridondante in cui siamo immersi. Accedere alla terra, quindi, per sperimentare in essa la gestione, o meglio l'autogestione, di ciò che un qualcosa del genere è necessario sia: un bene comune, una risorsa collettiva, la cui fruizione sia garantita a tutte e tutti, la cui economia sia decisa in maniera comunitaria, ben lontana dalle dinamiche di profitto imperanti. Autogestire un bene comune per autogestire un pezzetto della propria vita, in sostanza; un pezzetto che auspichiamo possa crescere e crescere ancora.
Fino ad ora abbiamo messo in atto interventi “clandestini” di cura e manutenzione del territorio agricolo e dell'area a parco, operando a Mondeggi da esterni: questo non ci basta più. I suoi 200 ettari racchiudono potenzialità enormi; su di essi vorremmo che confluissero le energie di chi condivide il nostro percorso, siano essi vicini o lontani, realtà organizzate o singoli, e soprattutto di una comunità locale minacciata della sottrazione di una porzione importante di territorio. Per questo motivo abbiamo deciso di lanciare una 3 giorni di iniziative, dibattiti, socialità e divertimento, prevista per il 27-28-29 giugno, da utilizzare come trampolino per balzare oltre, per dare inizio alla fase di custodia popolare del bene comune in questione. Per far nascere in maniera collettiva e condivisa quel presidio contadino che vuol essere il preludio all'insediamento sul territorio di una presenza che lo sappia gestire e valorizzare, amare e difendere.
Invitiamo quindi tutte le persone e tutte le realtà organizzate di resistenza ad aderire esplicitamente con un comunicato e a partecipare ad un'iniziativa che vuol essere aperta e trasversale, ma antirazzista, antifascista e antisessista nell'animo, così come la realtà che la promuove.
Infine vogliamo essere chiari: poiché ad oggi non vi è nessun accordo con le istituzioni non possiamo sapere ciò a cui andremo incontro, non ci è dato conoscere gli sviluppi che questa vicenda assumerà; ci auguriamo però che il nostro passo possa essere riprodotto quante più volte possibile, laddove la realtà e l'immaginazione lo permettano.

MFSP - verso Mondeggi rinasce in 3 giorni 


Il giorno 17 giugno arriva una lettera di diffida indirizzata al Comitato Mondeggi Bene Comune, a firma Provincia di Firenze, con la quale si “diffida ad astenersi da qualsivoglia iniziativa non espressamente autorizzata dalla proprietà dei terreni e dei fabbricati”
alla quale opponiamo con forza una CONTRO-DIFFIDA
Genuino Clandestino

ovunque, 21 giugno 2014
Alla cortese attenzione di
Provincia di Firenze
Mondeggi srl.
Sig. Tiziano Lepri
Sig. Giano Giani
OGGETTO: Recupero e riappropriazione comunitaria di terre pubbliche abbandonate e di fabbricati in rovina per mala gestione istituzionale.
Diffida ad astenersi da qualsivoglia iniziativa non espressamente a sostegno delle azioni promosse dal Comitato “Verso Mondeggi bene comune”.
Con riferimento all’ostinazione con la quale la morente Provincia di Firenze persegue, come suo ultimo obbiettivo prima di spirare, l’alienazione, oltre che di se stessa, dei terreni e dei fabbricati situati in Mondeggi, proprietà della srl Mondeggi in liquidazione, di cui la Provincia è socio unico, il movimento Genuino Clandestino, pur avendo raccolto con pazienza e indulgenza le istanze di funzionari e politici, deve tuttavia perseguire l’obbiettivo di sostenere ogni azione volta al recupero di un bene pubblico abbandonato prezioso come la terra in via di privatizzazione definitiva.
Sulla base di tale premessa, per quanto vi sia stato finora un atteggiamento tollerante verso l’ostinazione e la testardaggine con le quali l’Ente pubblico in indirizzo si rifiuta di agire, in concordanza con la propria natura giuridica, secondo l’interesse della comunità, oltre che secondo il buon senso, oltre che secondo l’intelligenza di fare un gesto eroico in punto di morte, è ora necessario precisare come, al contrario, non sia possibile prestare acquiescenza ad ulteriori dimostrazioni di cocciutaggine, dovendosi in particolare manifestare assoluta contrarietà per ogni forma di sgombero coatto preventivo, quale quello preannunciato per le date dal 27 al 29 giugno con una lettera minatoria.
In tale lettera si informa che “la Provincia di Firenze, nel caso in cui dovesse apprendere o verificare che terreni e /o immobili facenti parte del complesso di Mondeggi sono stati occupati ed utilizzati senza alcun titolo da terzi, in qualsiasi forma e veste, peraltro in presenza di tale espresso divieto, provvederà ad attivarsi per le opportune tutele davanti alle autorità competenti, al fine di far cessare gli abusi che comprimano in maniera illegittima il diritto di proprietà e perseguire chi ne sia responsabile.”
Alla luce di tali circostanze e in considerazione del fatto che il Comitato “Verso Mondeggi Bene Comune” si propone in maniera legittima, e non illegittima, di restituire all’uso, e non all’abuso, terre e casolari abbandonati di proprietà pubblica, il movimento Genuino Clandestino si vede costretto a diffidare l’Ente in indirizzo – nonché i privati cui la presente è indirizzata in quanto firmatari della lettera minatoria – dall’utilizzare impropriamente la locuzione “proprietà privata” laddove è chiaramente corretto utilizzare la locuzione “bene comune” e altresì dal perseguire qualsiasi politica poliziesca e repressiva, in aperta contraddizione con la tanto millantata democrazia del dialogo, nei confronti di chi desidera soltanto prendersi cura di questo bene comune.
Confidando nel senso di responsabilità di ciascuno si auspica che venga preso atto di quanto sopra e soprasseduto dal perseverare in iniziative contro il buon senso, la democrazia, il bene comune, l’intelligenza e la lungimiranza, e pertanto illegittime.
Genuino Clandestino

venerdì 9 maggio 2014

INCONTRO NAZIONALE GENUINO CLANDESTINO COMUNITà IN LOTTA PER L'AUTODETERMINAZIONE ALIMENTARE 16-17-18 MAGGIO ROMA

VENERDÌ

  • 13.00   Meeting point via Ostiense 124  (puntuali !) passeggiata di benvenuto per Genuino Clandestino Roma 2014
  • 18.30-20.00 Assemblea d’apertura @ Forte Prenestino
  • a seguire Mercatino Serale dei produttori della rete di Genuino Clandestino
  • 20.00- 22.00 Infopoint su Semi, Certificazione Partecipata, Mercati, Prezzi
  • 20.00 Letteratura, Conflitto e Valle, presentazione dei libri:
    “Le orme del Lupo” di Giaka
    “Oggi tocca a me” di Juri di Molfetta
    seguirà un bibattito con gli autori e il Duka, il tutto accompagnato dai Totò Zingaro
  • 20.30 Musica e Spettacoli:
    Paolo Petrilli, FisarmonicaSolo
    Unavantaluna, Compagnia di musica siciliana
    Hot Club de Zazz ne “i Trovatori”
    The Old & New Things Orchestra

SABATO @ FORTE PRENESTINO

  • 10.00- 13.00 Tavoli di lavoro
  • 13.00- 15.00 Pranzo
  • 15.15- 17.30 Tavoli di lavoro (sintesi)
  • 15.30- 18.00 Infopoint su Semi, Certificazione Partecipata, Mercati, Prezzi
  • 16.30 Proiezione del documentario Netzanet- Autoproduzioni a sfruttamento zero Solidaria Associazione.
  • 17.30 Presentazione e proiezione de Genuino Clandestino. Inchiesta itinerante sulle Resistenze Contadine
  • 18.00- 20.00 Assemblea Plenaria 
  • a seguire Mercatino Serale dei produttori della rete di Genuino Clandestino
  • 20.00- 21.00 Infopoint su Semi, Certificazione Partecipata, Mercati, Prezzi
  • 21.00 Presentazione e proiezione del documentario Destination de dieu. Sarà presente il regista Andrea Gadaleta Caldarola.
  • 21.30 Musica e Spettacoli
PROGRAMMA BIMBI:
  • 13.15 Menù BioBimbo
  • 14.30 TruccaBimbi
  • 15.00 Spettacolo Giocoleria
  • 16.00 Laboratorio di Riciclo (presso il lab di Disegno)
  • 16.30 Merenda BioBimbo offerta dal Forte!

DOMENICA @ GIARDINI DI VIALE CARLO FELICE (M: SAN GIOVANNI)

  • 09.00 Mercato
  • 11.00 Assemblea Pubblica  Mangiare nella Crisi: Ripensare il consumo, il lavoro e il futuro delle nostre comunità
  • 17.00 Chiusura Mercato
PROGRAMMA BIMBI:
  • 13.15 Menu BIoBimbo
  • 14.30 TruccaBimbi, Bolle di Sapone e tanti, tanti giochi!
  • 15.00 Spettacolo di Giocoleria
  • 16.00 Dipingiamo tutt’insieme!
  • 16.30 Merenda BioBimbo offerta dal Forte!






sabato 3 maggio 2014

Coordinamento Romano Accesso alla Terra: "Le terre pubbliche non si vendono. Regione Lazio indietro su giovani ed agricoltura"


Lunedi' 5  maggio iniziativa di protesta e occupazione pacifica dell'azienda agricola di Castel di Guido

"Le terre pubbliche non si vendono. Regione Lazio indietro su giovani ed agricoltura"

In questi giorni si discutono gli emendamenti alla proposta di legge 147. Ribadiamo l'assoluta necessità di eliminare l'articolo 20, capo III, in merito alle “Disposizioni per favorire la dismissione dei terreni agricoli ed a vocazione agricola di proprietà regionale. Il Lazio, come già altre regioni stanno virtuosamente facendo, ha bisogno che siano attivate misure legislative che disciplinino l'affidamento con affitti equi delle sue proprietà agricole, per favorire giovani e nuova imprenditoria, verso una redistribuzione del suo patrimonio onde sviluppare agricoltura di qualità su spazi fruibili.
Come in Umbria è già possibile, chiediamo alla Regione misure PSR e sottoprogrammi tematici che agevolino economicamente le imprese agricole sui terreni pubblici, specie se multifunzionali ed in grado di dare servizi ai cittadini, tutelare il paesaggio laziale, difendere la biodiversità con piani colturali all'avanguardia. Al contrario di quanto auspicato, con grande apprensione guardiamo ad aree come Castel di Guido, da troppi anni sottoutilizzata e che ora rischia di essere venduta. Una Regione che intende vendere il patrimonio pubblico è una Regione che perde credibilità e forza, che torna indietro da posizioni che credevamo acquisite.
Il rischio maggiore della vendita è nella possibilità di perdere verde agricolo in favore della speculazione edilizia, che troppa parte del nostro patrimonio caratteristico ha consumato impropriamente in questi anni. 
Annunciamo quindi azioni nei prossimi giorni volte a denunciare il pericolo della vendita e a sottolineare le potenzialità delle terre pubbliche.

Coordinamento Romano Accesso alla Terra


EQUORETE ESPRIME GRANDE PREOCCUPAZIONE PER LA VENDITA DELLE TERRE PUBBLICHE


Equorete esprime grande preoccupazione per l'intenzione di procedere alla dismissione delle terre agricole di proprietà della Regione Lazio espressa nella Delibera di Giunta 147 del 20 marzo 2014 che ha prodotto la Proposta di Legge 147 che all'articolo 20 recita "....sono individuati, nell'ambito dei beni immobili.......l'elenco dei terreni agricoli o a vocazione agricola idonei alla dismissione o locazione......" e già nel testo prevede le modalità di alienazione della proprietà di tali terreni.
Di fronte a questa decisa inversione rispetto a quanto dichiarato più volte pubblicamente dal Presidente Zingaretti e dalla Giunta, su un argomento che è stato diffusamente trattato e affrontato nel corso della campagna elettorale e in merito al quale sono stati presi impegni precisi, Equorete ribadisce l'assoluta contrarietà alla vendita del patrimonio agricolo pubblico.
Le terre agricole pubbliche, che sono di fondamentale importanza per garantire il diritto all'alimentazione delle generazioni future, devono rimanere tali innanzitutto per essere sottratte al fenomeno del "land grabbing", fenomeno di portata mondiale di accaparramento di terre agricole, per consentire produzioni all'insegna della biodiversità e accesso alla terra agli agricoltori, per preparare risposte adeguate al cambiamento climatico. Come peraltro si stanno accingendo a fare altre Regioni in difesa del bene comune alimentazione che, così come l'acqua, consideriamo una risorsa non privatizzabile.
Chiediamo al Presidente Zingaretti di procedere piuttosto a riportare nella legalità l'utilizzo di queste proprietà, da troppo tempo non valorizzate negli introiti che possono garantire se affittate con contratti regolari, e di procedere immediatamente all'emanazione dei bandi che consentano la nascita di nuove aziende agricole o l'ampliamento delle piccole aziende esistenti.

Equorete Network dell'Ecologia Sociale


mercoledì 23 aprile 2014

Bologna 25 aprile presentazione Ass.Accesso alla Terra

Il 25 aprile presentazione a Bologna dell'Associazione Accesso alla Terra

fonte: http://www.accessoallaterra.org