mercoledì 14 settembre 2016

Genuino Clandestino 23-25 settembre 2016 Terni

Dove e perché?

Se è vero che non ha senso una rete nazionale senza autodeterminazione dei territori,
la scelta di Terni per il prossimo Genuino Clandestino vuole per noi essere fin da subito un tentativo
di connettere devastazione ambientale e sovranità alimentare negata. Un’ occasione inderogabile
per avviare una riflessione sulla posizione di Genuino Clandestino di fronte ai disastri sui territori,
da parte di chi questi disastri li subisce nonostante li combatta prima di tutto attraverso le scelte di vita.

Scopriamo i nostri territori!

Si propone alle realtà locali della rete, per costruire insieme la giornata
di Venerdì partendo da Terni, grazie all’apporto del Comitato NO INC, per analizzare
ciò che avviene negli altri territori:
– provando ad identificare le devastazioni ambientali limitrofe ad ogni nodo della rete, una mappa
ideale che dopo settembre possiamo pensare di trasformare in una mappatura reale.
– fornendo, se si hanno, contatti con esperti del settore per costruire l’aspetto informativo della giornata.

Scopriamo il valore delle domande!

Come porci di fronte ad un produttore che chiede di partecipare alla rete ma risiede in una zona sicuramente inquinata?
Si può immaginare un osservatorio indipendente?
Come si pone Genuino Clandestino di fronte alle devastazioni? Quali alternative? Quali limiti?
per info: mercatanti@gmail.com // fb: mercatobrado // mercatobrado.blogspot.com


sabato 2 luglio 2016

Fermenti 1-2-3 luglio Padova - Festival dei birrifici artigianali e delle produzioni genuine e clandestine

Festival dei birrifici artigianali e delle produzioni genuine e clandestine

3 giorni di festival
30 spine, 120 birre artigianali in vari stand del festival
Workshop, degustazioni e produttori a Km0


Sherwood Festival 2016

Park Nord Stadio Euganeo
Viale Nereo Rocco - Padova
#sherwood16
Apertura cancelli: ore 18:00
1 € può bastare


Negli ultimi anni si sta affermando sempre di più in Italia il "fenomeno" delle birre artigianali.
Questo fenomeno sta portando alla creazione di una nuova cultura intorno alla diffusione e al consumo del prodotto, che storicamente non appartiene al territorio nazionale ma che ha un potenziale enorme di fronte al contesto di crisi economica e forte disoccupazione attuale.
Fermenti, da tre anni, cerca di conoscere e far conoscere chi esprime le proprie passioni attraverso la produzione della birra e chi cerca di entrare in un mondo nuovo tutto da scoprire e costruire insieme.
Anche quest’anno, la rassegna dei birrifici artigianali indipendenti è affiancata dal mercato di Genuino Clandestino Veneto, con i piccoli produttori che praticano un’agricoltura naturale, e dal mercatino dell’usato anticrisi. Una giornata per celebrare la buona birra artigianale italiana abbinata ai sapori gastronomici locali.
Nelle tre giornate, in vari stand, verranno abbinati piatti particolari a birre insolite.
La sera, largo alla musica con concerti, numerosi artisti one man band e Dj-Set.


Programma

Venerdi 01 Luglio


Ore 20.30
Presentazione del libro “Il filo di canapa. L'eco-pianta del futuro” (Altreconomia edizioni, 2016) con l'autrice Chiara Spadaro
Tutti i segreti della cannabis: cucina, abiti, bioedilizia, ecocosmesi e terapie naturali. La cannabis è infatti una risorsa straordinaria: una pianta che combatte il climate change, cresce senza chimica e “sequestra” più C02 di un bosco. I suoi semi e il suo olio sono veri superalimenti, tra i più ricchi di proteine e preziosi nutrienti. La canapa è “costruttiva”, un mattone perfetto per una casa in bioedilizia. La sua fibra si trasforma in tessuti sani, resistenti e sostenibili. I suoi princìpi possono lenire il dolore di gravi malattie e curarne altre. Questo libro offre tutte le “istruzioni per l’uso” e fa il punto sul vivace dibattito in corso.
Ore 21.00
Degustazione di 5 birre in stile Belga
Ore 22.00 (Second Stage)
The Atom Tanks
A seguire Dj-Set:
Madsoundsystem



Sabato 02 Luglio


Dalle 19.00 alle 21.00 e dalle 23.00 alle 24.00
#AllYouCanDance
Dj set per tutti i gusti in vari spazi del festival:
BomChilom Sound, Pupa Giarret, The Mojos, Momostock, Bad Vibes,
Dj Svampish,
Dj Sica 
Ore 20.00
Degustazione di 5 birre in stile Americano
Ore 21.00
Proiezioni su maxi schermo di ITALIA-GERMANIA

Ore 22.00 (Second Stage)
Bengala Fire



Domenica 03 Luglio


Dalle 18.00 alle 22.00
Mercato di “Genuino Clandestino Veneto” e Mercatino dell'usato anticrisi a cura del Centro Sociale Rivolta di Marghera (VE)
Ore 18.00
Cotta pubblica per l'autoproduzione di birra casalinga
Dalle 18.00 alle 22.00
Fermenti Sonori - 3a Edizione
con Bruno Gourdo, TonyLaMuerte, Phill Reynolds & Fede Fik
Ore 20.30
Inevitabili come i semi
Incontro sulla sovranità alimentare, tra il mercato europeo delle sementi e pratiche di tutela della biodiversità. 6 multinazionali controllano il 63% del mercato mondiale dei semi e commercializzano il 75% dei pesticidi. Nel 1981, le ditte sementiere erano 7mila: cosa succede a distanza di 30 anni?
Ne parliamo con Rete Semi Rurali e Andrea Giubilato (Azienda Agricola Madre Terra - Santa Maria di Sala, Ve).
A seguire:
Proiezione del documentario “Unlearning - Un inno gentile alla disobbedienza”.
A fine proiezione chiacchierata con il regista
Ore 21.00
Degustazione di 5 birre in stile Inglese
Ore 22.00 (Second Stage)
Il Muro del Canto


Per partecipare al mercato agricolo Genuino Clandestino scrivere a:
gas@nodalmolin.it.
Per prenotare un tavolo per il mercatino dell’usato anticrisi scrivere a:
mercato.rivolta@gmail.com
Per prenotarsi alle degustazioni:
fermenti@sherwood.it
Sherwood Social:
www.facebook.com/festival.sherwood
www.facebook.com/sherwood.it

Twitter: @SherwoodPadova
Instagram: SherwoodFestival

Google +Infoline Sherwood Festival: 335.1237814 (risponde solo dalle ore 13:00 alle 18:00)

domenica 19 giugno 2016

Dua anni di Mondeggi: 24-25-26 Giugno 2016


Due anni di Mondeggi: Coltivare relazioni per raccogliere un futuro diverso Schermata 2016-06-13 alle 12.43.21
Un percorso sperimentale in continua trasformazione che festeggi i primi due anni di custodia permanente: siete tutti invitati ad una tre giorni di autodeterminazione alimentare, riflessioni e biodiversità.
In questi due anni di custodia, una proprietà pubblica abbandonata a sé stessa, si sta trasformando in un bene comune aperto a tutti (singoli e gruppi) per partecipare ad un futuro diverso.               Non ci basta solo parlare dei progetti, delle particelle catastali, di cosa è legale e cosa no: sentiamo l’esigenza di mettere in gioco un futuro di differenze.
Così come nei cicli agricoli stiamo seminando e continueremo a seminare percorsi nuovi, senza sfruttamento di persone, animali e terreni, allo stesso modo vogliamo coltivare relazioni per costruire “territori” nuovi e per collegarci ad altri territori che come questo vivono nell’autogestione.
Vorremo incontrarci e praticare la legittimità di quello che facciamo e faremo insieme: lavorare senza padroni in una presunta illegalità, nell’ambito di una custodia popolare basata sull’agricoltura contadina.
Crediamo sia necessario divulgare questo percorso perché sempre più persone vengano a conoscenza e si mobilitino intorno ai temi della riappropriazione di terre, dell’agricoltura contadina, dell’autonomia e dell’autodeterminazione alimentare.
Vorremmo raccogliere e mettere in comune le nostre e le vostre idee senza padroni.
Per essere tutte e tutti partecipi di quello che stiamo costruendo, proprio adesso che la città metropolitana di
Firenze vuole nascondere dietro un nuovo bando di vendita la fine di questo percorso.
Vi aspettiamo il 24, 25 e 26 Giugno 2016!

 PROGRAMMA:

Venerdì 24
ore 17.00 Accoglienza
ore 19.00 “Ascoltando Gaber e altre canzoni”
(AltroTeatro Firenze)
ore 20.30 Cena
ore 22.00 “Cibo del vento” tratto da “Lettera ai contadini
sulla povertà e la pace” di Jean Jonò
(Teatro Contadino Libertario & Collectif libertalia)

Sabato 25
ore 9.00 Presidio davanti al Comune di
Bagno a Ripoli
ore 13.00 Pranzo
ore 15.00 Tavoli tematici:
- “Territori in resistenza. Costruire alternative
reali intrecciando relazioni e pratiche
di movimento” (parte I)
- “Cucine popolari autogestite”
ore 15.00 Lavori agricoli
ore 20.30 Cena
dalle ore 22.00 Concerti con
“La Nuova Pippolese”
“Kissene Folk”
"Ivanoska"
e dj set a seguire con “La Svolta SoundSystem”

Domenica 26
ore 10.30 Tavoli tematici:
- Territori in resistenza. Costruire alternative
reali intrecciando relazioni e pratiche di
di movimento (parte II)
ore 13.00 Pranzo
ore 15.30 Danze popolari

Durante l'iniziativa saranno attivi laboratori pratici per bambini e non solo, corsi, un'area salute e tanto altro!

giovedì 25 febbraio 2016

Scuola contadina Libera, gratuita, autogestita e Genuino Clandestino in Sardegna 15 16 17 aprile


L’esperienza di Mondeggi ha avvicinato tantissime persone suscitando in loro la voglia di
avvicinarsi alla terra e intraprendere percorsi agricoli.
Come sta avvenendo in tante comunità in ogni parte del mondo, crediamo
che sia ora che il sapere si svincoli dalle dominanti logiche del profitto
utilizzando percorsi di formazione e informazione accessibili e autogestiti.
Abbiamo deciso di proporre quasi tutti i settori dell’agricoltura che
seguiamo attraverso veri e propri corsi, incontri e seminari con contadini, agronomi e professori.
Sarà data massima importanza all’agricoltura contadina che, come rete Genuino Clandestino,
realizziamo in tutta Italia.
Porremo l’accento sul biologico e l’agricoltura naturale senza tralasciare alcuni argomenti
dell’agricoltura convenzionale di cui è sempre bene essere informati.
Nella nostra visione è indispensabile oltrepassare il limite,
diventato consueto con l’esaltazione della produttività e della competitività, di
non condividere il sapere e le tecniche tra i contadini delegando così
alle multinazionale ricerca e insegnamento delle nuove tecniche che crea
una dipendenza con un solo vincitore.
I nostri problemi non provengono certamente dalla concorrenza illegale
(illegale rispetto a cosa?) degli altri contadini, come coraggiosamente
affermato dal sindacato degli agricoltori C.I.A.
Questa scuola la dedichiamo a chi lavora nei campi e vuole
aggiornamenti sulle nuove tecniche, a chi vuole studiare e non ha avuto la
possibilità di farlo e a chi vorrebbe condividere quello che negli anni ha
imparato e a chi semplicemente vuole avvicinarsi per la prima volta alla terra.
Conosciamoci, impariamo insieme e facciamo rete per collaborare ad
affermare la sovranità alimentare.
Crediamo fermamente che un altro modello di società e di agricoltura
sia possibile e Mondeggi e tutti i contadini di Genuino Clandestino siano
già un passo avanti in questa direzione.
Se non diversamente indicato tutti gli incontri si terranno nella sala
assemblee in via di Mondeggi n.4 Bagno a Ripoli (Fi)
VI INVITIAMO A CONTROLLARE IL SITO PER AGGIORNAMENTI DEI PROGRAMMI E MODIFICHE DEGLI ORARI.

Viticoltura
Per maggiori informazioni: antonia.salerno@stud.unifi.it

Sabato 6 febbraio ore 9.30
Potatura collettiva della vigna –cordone speronato
Ci divideremo in gruppetti di 6 persone e ci sarà un referente del
comitato per ogni gruppo.
Data da definire (periodo aprile-⁠maggio)
Laura Mugnai – professoressa
Patologie della vita e lotta biologica
Altre date da definire in corrispondenza delle varie operazioni colturali

Olivicoltura
Per maggiori informazioni: ecosociety@autoproduzioni.net

Giovedi 11 febbraio ore 21.00 casa del popolo Grassina
Giuseppe Pandolfi -⁠⁠ contadino
Breve storia dell’olivicoltura, tecniche di allevamento, tipologie di potatura
Domenica 21 febbraio ore 10.00 Mondeggi
Giuseppe Pandolfi – contadino
Corso di potatura in campo (portare forbici, seghetto e guanti)
Altre date da definire in corrispondenza delle varie operazioni colturali

Apicoltura
Per maggiori informazioni: antoniocattaruzza94@gmail.com

Mercoledi 10 febbraio ore 17.30
Emiliano Terreni – apicoltore
Introduzione all’apicoltura ecologica -⁠⁠ primo incontro
Mercoledi 24 febbraio ore 17.30
Emiliano Terreni – apicoltore
Introduzione all’apicoltura ecologica – secondo incontro
Altre 2-⁠3 date da definire per marzo
Prossimi incontri pratici da definire in corrispondenza delle varie operazioni.

Orticoltura
Per maggiori informazioni: alessiocapezzuoli@gmail.com

Domenica 3 aprile ore 15
Inizio del corso di orticoltura biologica/⁠⁠naturale
Alessio Capezzuoli – agronomo e contadino
6 lezioni in totale di cui 2 in campo, le altre date saranno scelte con i presenti.
Perché scegliere biologico. Cose da sapere sull’orticoltura in Italia e
all’estero. Tecniche innovative. Autoprodursi le sementi e le piante.
L’irrigazione, le rotazioni e gli avvicendamenti. Diversi tipi di
concimazioni e caratteristiche. Insetti e patogeni dannosi, difesa e
strategie di prevenzione in biologico. Progettiamo insieme un orto.
Lezione e lavoro insieme in azienda: Biortaggi Valdelsa (Poggibonsi)

maggio
Gino Corvino (Pisa)-⁠
Giugno

Laboratorio di birrificazione
Per maggiori informazioni gil.bastreghi@gmail.com

Sabato 6 Febbraio ore 10.00 – 18.00 casa Ranieri Mondeggi
Gil Bastreghi -⁠ autoproduttore
Corso base teorico/⁠pratico di birrificazione all-⁠⁠grain
Scrivere per prenotare, numero max 10 persone
Prossime date da definire

Allevamento
Per maggiori informazioni: gossa.maya@gmail.com

Data da definire (giugno)
Benessere animale
Andrea Martini – professore
Data da definire (giugno)
Curare con l’omeopatia
Marco Caviglioli – Veterinario
Visita in aziende da definire

Seminativi
Per maggiori informazioni orius@inventati.org

Data da definire (fine maggio)
Introduzione ai seminativi
Vincenzo Mordini-⁠ agronomo
Caratteristiche e tecniche delle principali specie coltivate in Italia.
Lavorazione dei terreni, gestione dell’ambiente.
Data da definire (Giugno)
Gestione dei seminativi in una piccola fattoria
Giovanni Pandolfini-⁠ contadino
Esperienze pratiche in una piccola fattoria. Rotazioni.
Tecniche di lavorazione, problemi e soluzioni.
Trebbiatura di piccola scala.

Laboratorio di panificazione
Per maggiori informazioni danieleamorati@yahoo.it

Data da definire (Maggio)
Produzione del pane
Gruppo panificazione Mondeggi
Altre date da definire con diversi panificatori e diverse tecniche

Erboristeria
Per maggiori informazioni selvatica@autoproduzioni.net

Data da definire
Passeggiate di riconoscimento, autoproduzione cosmetici e saponi
Chiara Cavalleri – autoproduttrice

martedì 17 novembre 2015

Lettera ai "veri" contadini di Giovanni Pandolfini su Mondeggi Fattoria senza padroni

 
 Cari contadine e contadini “veri” dell’area metropolitana Firenze e Prato, anche io sono stato uno di voi, sono stato iscritto alla CIA dal 1986 fino a non molto tempo fa.
 
Ho i capelli bianchi e sono contadino da quando avevo 18 anni.
 Ho un podere nel comune di Montespertoli e per svariate vicissitudini lavorative mi sono ritrovato in serie difficoltà. Purtroppo difficoltà comuni a molti di noi visto che negli ultimi 30 anni in Italia hanno chiuso i battenti quasi 2 milioni di aziende agricole .
 Oppresso dai debiti ,principalmente con le banche e con lo stato per tasse dichiarate che non mi è stato possibile pagare , ho progressivamente ridotto la mia attività e da “imprenditore” sono tornato a fare il contadino, certo non quello “vero” , che rispetta leggi e regolamenti, ma quello clandestino , quello che non rispetta la legalità . Non rispetto la legalità non perchè non lo voglio ma semplicemente perchè non mi è possibile con questo ordinamento così asimmetrico e iniquo e vi spiego perchè . Lavoro un podere di una diecina di ettari e faccio agricoltura contadina con tecniche e principi di agroecologia. Produco ortaggi , frutta ,cereali ,legumi,vino,e per completare il ciclo naturale delle rotazioni e impiegare il foraggio prodotto ho delle vacche che mi danno compost ,latte e carne. 
Vendo i miei prodotti in mercati contadini locali autogestiti .
 Non pensate né che sono pazzo né che sono superman faccio tutto questo in piccolissima scala , pensando a produrre il cibo per l’ autosufficienza alimentare della mia famiglia e per la creazione di una piccola economia derivata dalle eccedenze stagionali. In alcuni momenti eseguo delle trasformazioni di prodotti primari nella mia cucina di casa .
 Se ci pensiamo bene faccio quello che i contadini hanno sempre fatto fino ad 30/40 anni fa , ma andiamo avanti.
 La scala della mia produzione non mi permette di essere in regola con le norme e i regolamenti dell’attuale ordinamento giuridico in materia di produzioni del cibo essendo questi esattamente gli stessi  per me e per l’agroindustria legata alla grande distribuzione organizzata (GDO). 
Ma allarghiamo ora il quadro della situazione. 
Nella nostra società chiunque intraprenda un mestiere di produzione di beni o servizi è definito dal codice civile “imprenditore” e con un processo a senso unico dalla riforma dei patti agrari (negli anni ’70 ) a oggi chiunque conduce una azienda agricola , piccola o grande che sia é un imprenditore agricolo (art. 2135 C.C.).
 La “Legge di orientamento in agricoltura” D.Lgs 228/01 ha perfezionato il terribile disegno secondo il quale l’imprenditore agricolo (ex contadino) diventa una vera e propria impresa di mercato (in un sistema neoliberista e capitalista) ed è costretto a strutturarsi come qualsiasi altra impresa. Questo ultimo elemento ha costretto milioni di contadini ad adottare il modello unico della competitività commerciale e della logica del profitto nella propria attività con conseguenze disastrose , umane e ambientali. 
La selezione forzosa all’interno del mondo agricolo che si è basata su criteri economicisti e sulla disponibilità di capitali da mettere in gioco oltre che da una personale attitudine al commercio (essere più o meno predatori) ha prodotto l’accorpamento fondiario funzionale all’agroindustria e alla GDO. Insomma , citando un certo Che Guevara (qualcuno se lo ricorda?si bravi quello delle magliette) a proposito del neoliberismo diceva : “libere volpi insieme a libere galline” .
 Le stesse caratteristiche di pluriattività , produzioni di qualità , filiera corta – che da sempre sono state le comuni caratteristiche positive del buon contadino – oggi vengono riprese in chiave aziendalista come diversificazione dell’impresa sul mercato , e quindi , necessariamente , dipendenti dalla logica dei bilanci aziendali e del saggio di profitto. Appare quindi una figura di imprenditore la cui finalità prima è di produrre profitto in agricoltura , nell’ambito della competizione globale di mercato.(da qui marchi , marchiettini, DOP,DOC , e via e via…. burocrazia , balzelli ,faccendieri e azzeccagarbugli). Tutto questo gioco al massacro (nostro) dei potentati economici e dei governi locali e nazionali a loro asserviti é responsabile di devastazioni umane e ambientali come la scomparsa dei contadini e della loro preziosa cultura , la perdita della sovranità alimentare delle comunità sui territori, la perdita della fertilità dei nostri terreni ,l’erosione dei suoli ,la salinificazione dovuta all’abuso di imput chimici nelle colture , la desertificazione di vaste aree ecc. ecc. ed infine, ormai la comunità scientifica concorda nell’affermare che il caos climatico e più precisamente il riscaldamento globale del pianeta è generato per circa il 50 % dalla produzione industriale del cibo e a breve può causare disastri ambientali e sociali dalle conseguenze imprevedibili e catastrofiche, abbiamo gia dei segnali importanti.
 Insomma un quadro non molto confortante , ma torniamo al motivo per il quale ho sentito l’esigenza di scrivere queste righe .
 Frequento l’esperienza di MONDEGGI BENE COMUNUE FATTORIA SENZA PADRONI fin dalla sua origine , anzi ne sono orgogliosamente uno dei fondatori e promotori , faccio parte come attivista di un movimento contadino nazionale che si chiama Genuino Clandestino .
 Ho molte cose da dirvi in relazione a quella lettera scritta dal vostro presidente, il Signor Filippo Legnaioli che nel suo il compito di vostro rappresentante vi definisce i contadini ,”quelli veri” , affermando che i clandestini di Mondeggi ovvviamente non sono contadini veri e non lo sono perchè , esattamente come me , non rispettano la legalità come presumibilmente lo fate voi. 
Questo attacco da parte del presidente della Cia fiorentina nei confronti di una esperienza importante e significativa come quella di Mondeggi si trincera dietro la facile retorica legalitaria con l’effetto di dividere quel poco che resta del mondo contadino del nostro territorio e con lo scopo ultimo di sostenere una logica corporativista funzionale alle leggi di mercato . 
Le stesse leggi che hanno determinato l’impoverimento del mondo contadino.
 L’esperienza di Mondeggi tenta di sottrarsi , per tutti i motivi che ho esposto prima , alle imposizioni di chi promuove la privatizzazione delle risorse contemporaneamente alla collettivizzazione dei rischi e dei debiti sociali e ambientali e per questo non è nella legalità .
 L’esperienza di Mondeggi tenta di porre un rimedio ai seri problemi che questo “sistema ” sta generando e tenta nell’interesse collettivo di rendere visibile a tutti una possibile alternativa che si basa sulla partecipazione attiva e consapevole, su una vera democrazia in autonomia e autogestione. Aiutarci a renderla legale farebbe bene a tutti quanti ,anche a voi e ai vostri figli . 
Siete davvero ancora convinti che la “concorrenza sleale ” alle vostre attività la faccia Mondeggi con l’immissione dei suoi prodotti sul mercato locale oppure la vera concorrenza quella che fa veramente male proviene da un sistema dominato dalla GDO e dalle sue regole?
 E dove erano la CIA e gli altri sindacati agricoli in tutti questi anni, mentre questi meccanismi di cui parlavo sopra si sono formati e perfezionati ? Come mai il sindacato dei contadini ha permesso tutto questo e ora addirittura attacca chi decide di fare quello che avrebbero dovuto fare loro?
 Non sarà mica che i nostri sindacati agricoli hanno interessi economici e/o politici in società che ritirano i raccolti monoculturali dei contadini-imprenditori e vendono agli stessi tutto ciò che gli occorre per coltivare ? 
( semi, concimi , pesticidi e macchine e penso ai consorzi agrari e alle cooperative ) 
Non sarà mica che sempre i nostri sindacati agricoli sono partecipi o proprietari  di società che sbrigano le nostre complicatissime incombenze legali e fiscali , organizzano corsi , corsettini , patentini e la tenuta di incomprensibili registri e che solo loro possono darci l’ “aiuto” con il quale possiamo sentirci tranquilli e in regola? 
Non saranno mica sempre loro che siedono ai tavoli di concertazione insieme alle regioni per decidere in merito alle norme di recepimento delle politiche agro-ambientali europee che muovono enormi risorse pubbliche in transito dall’agricoltura verso le banche e l’industria passando sopra ai poveri imprenditori- contadini ?
 Non saranno mica sempre loro che dipendendo strettamente  dai partiti politici  in un reciproco aiuto utilizzano le nostre deleghe in bianco per perseguire scopi che sempre meno appaiono negli interessi della collettività ? Mi farebbe piacere comunque parlarne e confrontarci anche a voce con tutti voi e vi invito a contattarmi per organizzare un incontro , magari a Mondeggi .
 Buon lavoro Giovani Pandolfini
 

giovedì 29 ottobre 2015

La Cooperativa Integral Catalana ospite a Genuino Clandestino



All’interno dell’ INCONTRO NAZIONALE GC: Milano – 30/31 ottobre – 01 novembre abbiamo deciso di invitare l’esperienza della Cooperativa Integral Catalana (CIC) per raccontare la loro interessante esperienza nel tavolo dal tema  “Nuovi modelli sociali ed economici di autogoverno dei territori” insieme alla comunità curda che ci parlerà invece del Confederalismo Democratico del Rojava.
Scriviamo quest’articolo quindi con l’intento di fornire un pò di informazioni che raccontino questo progetto (conta più o meno 5/6 mila persone tra singoli, gruppi e associazione)  che gia nelle prime righe del proprio sito si definisce cosi: “Iniziativa in transizione per la trasformazione sociale dal basso, attraverso l’autogestione, l’autoorganizzazione ed il lavoro in rete.”
 Ma come si organizza e di che cosa si occupa la CIC ?CIC
La Cooperativa Integral Catalana è una cooperativa che si organizza attarverso assemblee, commissioni e gruppi di lavoro, su base territoriale e, attraverso un nuovo sistema economico basato sulla disobbedienza fiscale e differenti monete alternative, genera un nuovo “Sistema Pubblico Cooperativo” che si occupa di salute, alimentazione, educazione, abitazione.
I principi a cui si richiama la CIC sono :
Trasformazione Sociale
  • Interesse al bene comune  e allo star bene con se stessi
  • Staccarsi dal materialismo
  • Cooperazione e solidarietà nella trasformazione sociale.
  • Transizione basata nel giorno per giorno e nell’avvicinarsi sempre più a convertire l’utopìa in realtà
  • Relazione diretta tra l’azione pratica e la sua teoria.
  • Cooperativa inclusiva e reticolata per tutta la società

Società
  • Equità e giustizia sociale
  • Eguaglianza nella diversità
  • Autorealizzazione e reciproco aiuto
  • Compromesso e autocritica
  • Condividere con tutta la società le nostre esperienze.
Economia
  • Attendere alle necessità delle persone prima di qualsiasi altro interesse e ciascuno apportando secondo le proprie possibilità.
  • La moneta è un sistema di misura dell’intercambio tra le persone della comunità, escludendo l’accumulo come obiettivo.
  • Si promuovono altre forme non monetarie di intercambio: economia gratuita, intercambio diretto, economia comunitaria.
  • Stabilire relazioni economiche tra i produttori e consumatori: la cooperativa orienterà per poter calcolare i prezzi giusti sulla base dei suoi costi, le sue proprie necessità e quelle dei consumatori.
  • La cooperativa informerà i produttori delle necessità dei consumatori per orientare le loro produzioni.
  • Gli ECOcoop (la moneta della cooperativa) non saranno mai convertibili in euro e non si accetta nessun tipo di interesse nel suo prestito.
Ecologia
  • Ecologia e permacultura
  • Decrescimento e sostenibilità
Organizzazione politica
  • Democrazia: diretta, deliberativa, partecipativa.
  • Autogestione e decentralizzazione.
  • Trasparenza.
  • Sussidiarietà: dal fatto locale al globale.
  • Assemblearismo

La  CIC è una cooperativa “legalmente” riconosciuta che ha deciso di utilizare ” …le cooperative come uno strumento collettivo rompendo il modello un progetto, una cooperativa.In generale, utilizziamo le cooperative di consumatori (e utenti) e di servizi, cioè, cooperative miste, per realizzare l’attività economica, la gestione degli associati e del capitale sociale generale della cooperativa integrale. D’altra parte, utilizziamo le cooperative di consumatori (e utenti) per la gestione di beni immobili… Non possiamo ovviare a che la costituzione e il mantenimento di una cooperativa sia un compito che richiede la interazione burocratica con la struttura dello Stato, e per questo non è questione di costituire una cooperativa per ognuna delle iniziative autogestionate che nascano. La chiave sta nell’utilizzare le cooperative come strumenti collettivi, riducendo al massimo la gestione e l’impiego di tempo in tutto il tortuoso processo burocratico. Quella proprietà che passa ad una cooperativa i cui statuti impediscano le speculazioni e il lucro, è una proprietà che esce dal capitalismo e dallo Stato e passa ad essere un bene comune.”
Questo a livello formale è abbastanza chiaro, ma ad un livello più alto: “Le Cooperative Integrali sono un modello per sovvertire la realtá selvaggia che soffriamo come società e come parte implicata nel sistema di dominazione capitalista, gestito solo da alcune persone ma con l’appoggio e il mantenimento dell’apparato statale, che è ciò che lo alimenta. Pertanto, una Cooperativa Integrale è uno strumento per costruire un contropotere dalla base, partendo dall’autogestione, la autoorganizzazione e la democrazia diretta, e che ci permette transitare dallo stato attuale di dipendenza dalla struttura del sistema, verso uno scenario di libertà con piena coscienza, libero da autorità, e dove tutti possono svilupparsi nell’uguaglianza di condizioni e di opportunità. È una proposta costruttiva di disobbedienza e di autogestione generalizzata per ricostruire la società dal basso (in tutti gli ambiti e in modo integrale) e recuperare le relazioni umane affettive, di prossimità e basate sulla fiducia.”

venerdì 16 ottobre 2015

Genuino Clandestino 30-31 ottobre 1 novembre 2015 Milano Ri-Maflow

 PROGRAMMA

VENERDI’ 30 ottobre
presso RI-MAFLOW fabbrica senza padroni: Via Boccaccio, 1 Trezzano sul Naviglio (MI)
– ore 14.00 accoglienza
– ore 19.00 buffet mangereccio “saltimbocca popolari”
– ore 20:30 Spazio Fuori Mercato introduce l’assemblea: COSTRUIRE COMUNITÀ
  •            “Movimenti sociali e salute” a cura del gruppo People’s Health Movement
  •           Nuovi modelli sociali ed economici di autogoverno dei territori con la Comunità Integral Catalana (CIC) e la comunità curda (Confederalismo Democratico del Rojava)
a seguire relax, convivio e musica diffusa
SABATO 31 ottobre
presso RI-MAFLOW fabbrica senza padroni: Via Boccaccio, 1 Trezzano sul Naviglio (MI)
– ore 10.00 tavoli di lavoro: accesso alla terra – autonomia dei territori – cambiamento climatico
                                                  cucine – distribuzione autogestita – garanzia partecipata
– ore 13.30 pranzo
– ore 15:00 “tavolini” (max 15 persone) mini gruppi eterogenei che discutono di:
DOVE STA ANDANDO GENUINO CLANDESTINO”
– ore 18:00 Assemblea plenaria
– ore 20:30 cena, a seguire convivialità con musica, balli, torneo di bigliardino clandestino
DOMENICA 01 novembre
ARCO DELLA PACE / PIAZZA SEMPIONE – MILANO
– ore 10.00 MERCATO CONTADINO E DELLE AUTOPRODUZIONI
– ore 13.30 Aggiungi un pasto a…Tavolata Solidale
3 cucine di strada, 3 brigate, 3 piatti solidali (cucine del nord, del centro e del sud)
dalle ore 15.00
  • Campagna Camion FuoriMercato

  • Presentazione del libro “Genomi AntiFuffa” : 
5 storie per dubitare dei grandi eventi nutrienti, laboratorio di scrittura collettiva curata da Wuming 2
…durante tutta la giornata Scambio*Dono dei Semi
invitiamo tutti a portare i semi delle varietà autoctone da scambiare_Contaminiamo le nostre culture
INFORMAZIONI TECNICHE INDICAZIONI STRADALI
RiMaflowVia Giovanni Boccaccio, 1, Trezzano sul Naviglio MI mappa google: https://www.google.it/maps/place/Via+Giovanni+Boccaccio,+1,+20090+Trezzano+sul+Naviglio+MI/@45.421322,9.058019,16.5z/data=!4m2!3m1!1s0x4786e83972ad28bb:0xceb3b0278f23fe28
sito ri-maflow: http://www.rimaflow.it/index.php/come-raggiungerci/
ARCO DELLA PACE / PIAZZA SEMPIONE – Milano https://www.google.it/maps/place/Piazza+del+Cannone/@45.4708485,9.1758659,15.75z/data=!4m2!3m1!1s0x4786c14efb80efab:0x19c7c0b199362486
OSPITALITA’ referente: Stefano jmh@hotmail.it
RiMaflow: disponibili 60 posti in stanzone collettivo su pavimentazione di legno è quindi necessario per ogni ospite avere il proprio sacco a pelo e materassino.
Il piazzale interno a Rimaflow è a disposizione per il parcheggio di roulotte e camper.
ZAM_Zona Autonoma Milano: via S.Abbondio, 10 – Mi (20m di auto da RiMaflow)
disponibili 50 posti in stanzone collettivo è quindi necessario per ogni ospite avere il proprio sacco a pelo e materassino. Anche per queste sistemazioni è necessario segnalare la propria presenza il prima possibile e comunque non oltre lunedì 26 ottobre per permetterci di organizzare al meglio gli spazi e l’ospitalità
SMS_Spazio di Mutuo Soccorso: Piazzale Stuparich, 18 – Mi (15m di auto da RiMaflow)
n.10 posti letto in due appartamenti presso la foresteria dello Spazio, con bagno e cucina in comune. Per questa sistemazione si richiede una sottoscrizione libera direttamente ai compagni dello Spazio di Mutuo Soccorso Chi è interessato a questa sistemazione deve comunicarlo a Stefano tassativamente entro sabato 17 ottobre
Hotel Carmen: via A. Toscanini, 2 Trezzano sul naviglio (2 minuti a piedi da RiMaflow)
n. 2 stanze da 5 posti a 120 euro al giorno (24 euro a persona al giorno)
n. 2 stanze da 3 posti a 90 euro al giorno (30 euro a persona al giorno)
Entrambe le proposte comprendono la prima colazione, non è ammessa nessuna riduzione di prezzo in caso di rinuncia. Chi è interessato a questa sistemazione deve comunicarlo a Stefano tassativamente entro sabato 17 ottobre *Chi vuole fermarsi a Milano anche domenica, per partire con calma il lunedì, deve segnalarlo via mail, per ovvi motivi organizzativi*
MERCATO/PRODUTTORI Referente: Matteo matteomoretti@hotmail.com
Per potere partecipare al mercato è tassativo comunicare entro le ore 18.00 di martedì 20 ottobre la targa e il modello del veicolo con cui effettuerete lo scarico/carico, questo perchè Piazza del Cannone è in una zona a traffico limitato, vigilata con telecamere. Per chi non partisse da Rimaflow, l’appuntamento in piazza è alle ore 9.00 in maniera da potere aprire il mercato per le ore 10.00 come indicato nel programma Vi chiediamo di portare un vostro gazebo, il banco e di esporre la scheda di presentazione della vostra realtà Sarebbe bello che, come detto a Vicenza, ogni banco avesse anche una scheda della rete territoriale a cui aderisce. Il mercato chiuderà verso le 16.30/17.00, così da permettere a tutti di rientrare nelle proprie città. Come già indicato nel programma stiamo organizzando in piazza uno scambio/dono di semi, per cui siete tutti invitati a portare le vostre varietà.
AGGIUNGI UN PASTO A…TAVOLATA SOLIDALE Referente: Yuri yuri@inventati.org
Per domenica 01 novembre in piazza del Cannone abbiamo organizzato una chiamata delle cucine e dei cuochi del movimento, così da costruire tre brigate rappresentative del Nord, Centro e Sud, che cucineranno ognuna un piatto che verrà servito in una grande tavolata comune. Tutte quelle realtà e/o singoli che voglio partecipare attivamente alle brigate contattino al più presto Yuri per l’organizzazione tecnica e così da concordare cosa portare da casa, cosa procura Spazio Fuori Mercato, definire la spesa e quant’altro serve per la gestione della cosa. A questo link trovate un foglio condiviso su cui segnare la vostra partecipazione: https://pad.riseup.net/p/cucineGC Ci vediamo a Milano. Dajè Spazio Fuori Mercato

http://genuinoclandestino.it/incontro-nazionale-gc-milano-3031-ottobre-01-novembre/